Le sorgenti d’acqua rappresentano uno degli elementi distintivi della Valle del Liri e, in particolare, di Canistro. Il territorio è infatti conosciuto come il “paese delle acque e della salute”, grazie alla presenza di numerose sorgenti che sgorgano ai piedi della “Montagna di Sopra”, nei Monti Simbruini, e lungo i colli circostanti.
Sebbene alcune siano oggi scomparse o prosciugate, si contano ancora almeno cinque sorgenti attive che contribuiscono a definire un paesaggio unico e suggestivo:
Le sorgenti Sant’Antonio – Sponga, Fiuggino e San Vito sono caratterizzate da acque oligominerali. La sorgente Cipollone alimenta, dal 1992, l’acquedotto di Canistro Inferiore; la sorgente San Vito rifornisce l’acquedotto di Canistro Superiore, mentre la sorgente Frattaturo serve il territorio di Civitella Roveto.
La straordinaria ricchezza di acque ha da sempre influenzato la vita e lo sviluppo del territorio, favorendo l’insediamento umano sin dall’antichità: si hanno testimonianze di villaggi già a partire dall’VIII secolo a.C. A partire dal III secolo a.C., sono documentati santuari legati al culto delle acque, e proprio nell’area di Canistro è stata rinvenuta una maschera fittile rettangolare presso una sorgente di acqua acidula.
Nel corso dei secoli, la presenza dell’acqua ha sostenuto diverse attività produttive: dalle gualchiere ai mulini, fino alle centrali idriche in epoca più recente, contribuendo allo sviluppo economico locale in un’area profondamente segnata dall’emigrazione.
In tempi più vicini a noi, la gestione delle sorgenti ha assunto anche una dimensione economica e commerciale, legata alla captazione e alla valorizzazione dell’acqua come risorsa.
INFO POINT
Via Marsicana, 1 Canistro Inferiore
Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 13