Le Fonti

Fonte Sant’Antonio-Sponga

Il piccolo borgo rurale della Sponga, con poche case sparse, sorse nei pressi della fonte Sant’Antonio, legata al monastero di Sant’Antonio di Filettino, un tempo proprietario del territorio. 

Difficilmente raggiungibile, fu utilizzato come rifugio durante la Seconda guerra mondiale. Le acque, raccolte in un alveo, si riversavano con cascate naturali nel Rio Sparto, creando un ambiente suggestivo. 

Dal 1943 la zona divenne meta di escursioni, fino alla realizzazione nel 1990 di un Parco Attrezzato. 

Situato a circa 800 metri sui Monti Simbruini, il nome Sponga deriva probabilmente da “spugna”, per il fenomeno del carsismo che fa apparire e scomparire il torrente tra le rocce. 

Il Rio Sparto alimenta due piccoli laghi collegati tra loro. Oggi il Parco della Sponga è ideale per passeggiate, pic-nic e attività all’aperto. 

Fonte Peschieta-San Vito

Ubicata a circa 830 metri sul livello del mare, la fonte Peschieta – San Vito prende il nome dall’antica chiesa medievale di San Vito, situata poco più a valle, della quale sono ancora visibili suggestivi resti immersi nel paesaggio. 

L’area è caratterizzata dalla presenza di sorgenti perenni, che contribuiscono a creare un ambiente ricco d’acqua e vegetazione. Queste risorse hanno avuto un ruolo fondamentale per la comunità: alimentarono la prima fontana pubblica e il primo acquedotto, risultando per secoli essenziali per la vita quotidiana. 

Fino agli anni ’70 del Novecento, le acque della fonte azionavano il mulino di Canistro Superiore, a testimonianza del ruolo centrale dell’acqua nelle attività produttive locali. 

Oggi la zona conserva un forte valore storico e paesaggistico e rappresenta un luogo ideale per scoprire il legame tra acqua, territorio e comunità.

Fonte Santa Croce (Cotardo o Fiuggino)

Presso la fonte Santa Croce sorgeva un tempo un mulino, costruito nella seconda metà dell’Ottocento dalla famiglia Vecchiarelli. Le acque venivano convogliate verso alcune delle abitazioni più prestigiose del paese, a testimonianza del valore di questa risorsa. 

La sorgente era conosciuta come “acqua dejo Covardo”, dal nome del colle Covardo da cui sgorga naturalmente. 

Agli inizi del Novecento, fu avviata la valorizzazione dell’acqua minerale Cotardo-Fiuggino, poi divenuta “Acqua Santa Croce”. Le sue proprietà terapeutiche, note fin dall’antichità, furono promosse contribuendo alla diffusione del prodotto e del territorio. 

Nel 1959 l’acqua fu riconosciuta oligominerale, mentre la prima imbottigliatura risale al 1975. Ancora oggi è apprezzata per la sua purezza, mantenuta senza processi di captazione artificiale. 

La fonte rappresenta un perfetto esempio di come una risorsa naturale possa diventare identità, economia e valorizzazione del territorio.

Fonte Frattaturo - Fonte Cipollone

Fonte Frattaturo

La fonte Frattaturo, situata in località Acquafrattura a circa 900 metri di altitudine, tra la fonte San Vito e la sorgente Sponga, è immersa in un ambiente naturale di grande suggestione.

Le sue acque limpide e costanti hanno avuto un ruolo fondamentale per il territorio, essendo state incanalate per alimentare Civitella Roveto, a conferma della loro qualità e importanza.

Oggi rappresenta un luogo di interesse per chi desidera scoprire il legame tra natura e utilizzo dell'acqua.


Fonte Cipollone

La fonte Cipollone, probabilmente collegata alla sorgente Santa Croce, è nota per le sue qualità terapeutiche.

Nel tempo ha contribuito a rafforzare l'identità di Canistro come "paese delle acque e della salute" e oggi svolge un ruolo essenziale alimentando l'acquedotto di Canistro Inferiore.

Rappresenta un equilibrio tra tradizione, benessere e servizio, mantenendo vivo il legame con il territorio.

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Il Liri

Il Liri è uno dei principali fiumi dell’Italia centro-meridionale e attraversa Abruzzo, Lazio e Campania. Nasce nella Marsica e percorre circa 120 km fino alla confluenza con il Gari, dove prende il nome di Garigliano. 

Con questo nome prosegue per altri 38 km fino al Mar Tirreno, formando il sistema fluviale Liri-Garigliano (circa 158 km complessivi). 

Nel tempo ha avuto un importante ruolo storico e politico, segnando il confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli. Oggi caratterizza la Valle Roveto e la Valle del Liri, contribuendo alla bellezza naturale del territorio.

A Canistro tutto parte dalla fonte e diventa esperienza.

INFO POINT

Via Marsicana, 1 Canistro Inferiore

Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 13

CARTA GEOLOGICO-TURISTICA

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